Populonia : Non può sfuggire all’occhio dell’esteta e dell’artista l’incanto del promontorio dove si eleva un antichissima torre. Anch’essa svela,per le sue fondamenta,(grandi basi di pietra connesse con il sistema dei nostri antichi progenitori)la sua origine etrusca. Vi fu sovrapposta nei tempi posteriori un altra torre, quella medioevale. Ad un faro che indicava alle trinavi dell’ antica Etruria la tranquilla sicurezza della rada di Baratti,( il porto commerciale della vetusta Populonia),si sostituì nel tempo la torre attuale,testimonianza certa di avvertimento e di difesa contro le orde saracene e barbaresche anelanti alla preda sulle nostre coste. Vestigia di ville romane si elevano alla sommità del promontorio,indice sicuro che il panorama che accoglie il forestiero e il turista,non fu sconosciuto ai romani,che popolarono di ville sontuosissime i luoghi più belli della nostra penisola,in cospetto del mare. E’ certo che dalla torre di Populonia si gode uno degli spettacoli più belli,se non il più bello,che possegga l’Italia. Nelle limpide giornate l’occhio discopre tutto l’arcipelago toscano,l ‘Elba,la Capraia,la Gorgona e la costa e i monti fino a Livorno,e in quelle chiarissime fino a La Spezia. L’Elba e la vicina Corsica sembrano talmente da presso da potersi raggiungere in pochi tratti. Felice chi può assistere allo splendore di tanta magnifica bellezza.Qui gli Etruschi posero la loro città,i loro templi e le loro industrie.Su più in alto Volterra dominatrice e potente,sul mare Populonia ricca per le sue industrie e per i suoi commerci,alimnetò col fervore dei suoi forni fusori l’estrazione del ferro dalle miniere dell’Elba.Qui sorse la zecca dell’antica Etruria.Il pregevole conio delle sue monete ne fornisce valida attestazione. Città etrusca unica sul mare il suo nome “Populonia”può derivare,forse da quello del dio Fufluns il dio etrusco della vite.Nell’età del ferro,nel piano presso e a nord di Baratti,furono scoperte vestigia di due piccoli abitati,secondo alcuni dei piu antichi vetuloniesi,secondo altri di civiltà più tarda.Di questi sono conosciute soltanto le necropoli situate al piano e al poggio delle Granate e,vicino al porto al podere di San Cerbone.La città comprendeva due centri:uno in basso intorno al porto di Baratti circondato da mura con resti di pozzi e di edifici di età etrusca,l’altro sul promontorio racchiudente entro il cerchio delle mura del secolo VI a.c i due poggi di Castello e del Molino con resti di terme e di costruzioni di età romana.Nel Medioevo cominciò la decadenza di Populonia e la coltre dei secoli spense perfino il ricordo della sua antica e superba attività.

Descrizione tratta dal libro intitolato  ” Su e giù per la Costa etrusca i dintorni e L’isola d’Elba ” di Sirio Saggini conservato presso l’archivio storico del comune di Piombino.Foto aerea di Federico Ciani,le altre di Gianpiero Vaccaro, Daniele Biagi e Marianna Pinna.

POPULONIA CITTA’ ETRUSCA SUL MARE