PIEVE DI SAN GIUSTO VESCOVO

Pieve di San Giusto Vescovo

Per chi arriva per la prima volta a Suvereto,prima di varcare il grande aro d’ingresso del centro storico,sarà inevitabile ammirare la bella facciata di stile romanico della chiesa parrocchiale di San Giusto,questa chiesa porta il nome di un antichissimo vescovo di Volterra che sbarcò dall’ Africa in Val di Cornia insieme ad altri vescovi esuli:insieme a San Giusto arrivarono sulle coste della Maremma,Regolo, Fiorenzo patrono di Campiglia Marittima e San Cerbone . La data di edificazione di questa pieve non è di facile interpretazione e per molto tempo anche la reale identificazione di San Giusto è stata al centro di varie discussioni storiche,infatti per un lungo periodo si è cercato di capire se si poteva trattare del San Giusto ricordato nel 923 e 924 in due brevi del Vescovo Vinclusio.Attualmente si tende però ad escludere che le due personalità coincidono. Di certo c è che la pieve come si presenta oggi  fu completata nel 1189 per opera del Barone Amico e Bono di Calci come ricordato da un iscrizione che ritroviamo a sinistra dell’edificio. La bellissima facciata a campana di stile romanico,spicca per la sua semplicità che regala non poco poesia e grazia anche per merito di un portale di accesso rifinito da un bel rosone di un timpano a bande bianche e nere. Sulla bellissima facciata a capanna, in stile romanico semplice e poetico si apre il portale di accesso, un bel rosone ed un timpano a bande bianco nere. Ai lati del portale si trovano due stipi sormontati da mensole, con decorazioni che richiamano le forme della vegetazione e al centro sono rappresentate delle figure umane. L’architrave sorretto è decorato con un rigoglioso tralcio di vite che al di la del valore simbolico che gli attribuisce la chiesa cattolica sembra essere stato posto li  quasi a preannunciare le future glorie nel mondo del vino di Suvereto. Lateralmente al portale si ergono due colonne dove sono poggiati due leoni che stringono tra le possenti zampe dei tronchi umani. Il Campanile di lato alla chiesa è a base rettangolare e in seguito a un danneggiamento  dovuto ad un fulmine nel lontano 1884 fu restaurato nel lontano 1884 da personale ,però poco qualificato che ne modificò il tipico aspetto romanico toscano. La pieve di San Giusto rappresenta sicuramente il centro della comunità religiosa di Suvereto che qui si riunisce per la celebrazione delle grandi ricorrenze cristiane,che qui celebra i sacramenti più importanti e gioiosi ma che anche vi si raccoglie per l’estremo saluto ai concittadini che lasciano la comunità.

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