SALSA BREVI CENNI STORICI

A coloro che si domandano da dove derivi la salsa occorre rispondere, forse in modo un po’ sintetico,  che tutto parte dal “son” di Cuba.  I effetti ci sarebbe da dilungarsi molto sull’origine dei balli caraibici ma in sintesi possiamo dire che quando agli inizi del ‘900 Cuba sancì l’indipendenza, anche la musica di quel paese subì una netta separazione. Le classi abbienti vietarono l’uso dei tamburi (perché richiamavano i ritmi selvaggi dei neri africani) ma la popolazione delle campagne dell’isola continuò a comporre, ascoltare e ballare ritmi basati sulle percussioni, il son appunto. Questo ritmo ha dato origine a molti dei ritmi caraibici più ballati anche oggi.  Il più importante è il “son montuno” che più tardi diventerà appunto la base di quello che oggi chiamiamo salsa. Il ritmo dei tamburi è sempre presente in tutte le cerimonie religiose e sociali della popolazione africana; così anche nei gruppi musicali c’è colui che batte il ritmo (la clave) mentre gli altri costruiscono intorno ad essa il suono. Il “son” discende proprio dalla clave africana così come la rumba e il samba. La salsa pur derivando dal son caraibico è stata influenzata da molti altri generi musicali.

Spesso nel linguaggio corrente si confonde la danza caraibica con quella latino- americana. Insomma quando sentiamo dire:  “vieni anche tu quest’anno al corso di latino”? spesso scopriamo che, in realtà, i passi che vengono insegnati sono quelli di salsa! Per fugare un po’ di dubbi vediamo la differenza  in maniera abbastanza semplice.

Salsa la Storia

Sono balli caraibici quelli che si ballano e si ascoltano nei Caraibi a Cuba, Portorico, e nella Repubblica Dominicana: essenzialmente  la salsa, il merengue e la bachata. Esiste anche la timba che si differisce dalla salsa per il modo di utilizzare la batteria da parte del batterista  tanto da avvicinare questa musica alle sonorità del funky e del rock. La nuova tipologia musicale detta reggaetton mischia invece reggae e ritmi caraibici.

I BALLI LATINO AMERICANI

Sono invece balli latino-americani il samba (originario del Brasile), il cha cha cha e la rumba (originari di Cuba),  il paso doble (originario della Spagna)  ed il jive (nato in Nord America).

La salsa, a seconda dei paesi in cui viene ballata, assume anche atteggiamenti, portamenti e figure diverse: le due più conosciute sono la salsa cubana e la salsa portoricana (che contiene anche altri stili come la salsa “New York Style “ e quella “Los Angeles Style”); la salsa cubana è più ritmica e più potente mentre la salsa portoricana è più elegante e moderata. Nella prima, i ballerini girano continuamente su sé stessi e intorno al partner cambiando spesso posizione,  e sono presenti numerose figure di coppia. Nella salsa portoricana, invece, le figure di coppia sono minori e sono effettuate quasi esclusivamente in linea, mentre sono utilizzati moltissimo i giri multipli sul posto della donna ed un ampio repertorio di passi individuali. Infine, per chi ha già dimestichezza con le sonorità caraibiche, la salsa cubana viene eseguita sui cosiddetti tempi forti (l’1 e il 5, altre volte sul 3 e sul 7), mentre la salsa portoricana viene eseguita sui cosiddetti tempi deboli (il 2 ed il 6).

BALLARE A LIVELLO AGONISTICO

Tanto per avere un’infarinatura su come sia organizzato l’agonismo nel nostro Paese,  possiamo dire che la FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva riconosciuta dal CONI) suddivide in categorie e classi in base al livello di preparazione dei ballerini ed all’età. Le categorie in base all’età raggruppano i ballerini che rientrano in queste fasce (considerando l’età del componente più anziano della coppia): 8/9 anni – 10/11 anni – 12/13 anni – 14/15 anni – 16/18 anni – 19/34 anni – 35/44 anni – 45/54 anni – 55/60 anni – 61/64 anni – 65/.. anni. Rispetto al livello di preparazione le classi sono le seguenti: D è la classe più bassa, C (promozionale), B3, B2, B1, A [A2, A1], AS (special o classe internazionale) è la classe più alta. L’Italia è stata divisa in tre zone o settori (Nord, Centro e Sud) ciascuna con la propria Ranking List; la ranking list è la lista di punteggi nella quale vengono iscritti i punteggi dei ballerini agonisti. I punteggi derivano dai risultati avuti nel corso delle gare di ballo. La lista della classe A è unica nazionale.