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La Cittadella di Piombino

La Cittadella di Piombino è un complesso architettonico ancor oggi visitabile in piazza della Cittadella,una zona collocata nell’estremità sud-ovest della città di Piombino. La Cittadella ed il Palazzo furon costruiti nel secolo XV da Iacopo III,per la sua nuova abitazione. Il Principe di Piombino della dinastia degli Appiani abbandonò il vecchio palazzo,(ch’era,appunto,quello che sorge in Piazza Bovio,in passato usato come edificio scolastico dalle scuole Medie Battisti),per trasferirsi su nella cittadella dove furono realizzate dall’architetto fiorentino Andrea Guardi intorno al periodo che va dal 1465 al 1470,la residenza dei principi (palazzo Appiani), una cappella gentilizia dedicata a Sant’Anna, una cisterna e le strutture adibite alla corte e ai servitori. Il palazzo Appiani oggi non è più visibile grazie a una scellerata decisione che portò l’edificio nel 1959 ad essere abbattuto,le altre costruzioni invece sono tutt’oggi visitabili. Meritevole di una attenta visita è :

La Cappella della Cittadella o di Sant’Anna,questo luogo di culto, che rappresenta un vero tesoro rinascimentale,fu costruito intorno al 1465 da Andrea di Francesco Guardi per volere del principe Iacopo III. L’edificio si presenta con una facciata interamente in marmo, tripartita da quattro lesene sormontate da trabeazione con timpano,al cui centro è presente un rosone a dieci raggi; una Madonna col Bambino sempre opera del Guardi stesso adorna la lunetta del portale. L’interno della chiesa si presenta, ad una sola navata,e diviso in due da plutei dello stesso Guardi,impiegati con lo scopo di dividere la parte della chiesa riservata alla famiglia dei Signori da quella dei cortigiani. Sull’altare barocco è presente una terracotta invetriata presumibilmente di Andrea della Robbia.

La Cisterna,ch’è di forma quadrilatera e in lastre di marmo,fu costruita nel 1469 per ordine di Iacopo III. Nel mezzo di ciascun lato furono scolpite le effigi di costui,di sua moglie Battistina,di suo figlio Iacopo e lo stemma di famiglia. Le iscrizioni ch’eran state incise nel marmo,furono scalpellinate per ordine di Cesare Borgia,allorchè,nel 1501 occupò Piombino.

Il Palazzo della corte e’ oggi sede del museo di Archeologia e la dependance dei principi oggi villa privata. Alla cittadella al tempo circondata da mura si accedeva da una porta oggi non più visibile perchè distrutta insieme ai bastioni rivolti verso la città nel 1805 per volere della Principessa Elisa Bonaparte.

Descrizione tratta dal libro intitolato ” Piombino ” di Avv.Edmondo Rodriguez conservato presso l’archivio storico del comune di Piombino. Foto di Giulio Cianchini

La Cittadella di Piombino