La Fonte degli Angeli

Dopo aver visitato l’ antico borgo medioevale di Suvereto,comune agricolo della Val di Cornia,è del tutto inevitabile una visita alla “Fonte degli Angeli”.La Fonte degli Angeli realizzata e utilizzata in passato per l’approvvigionamento idrico della comunità di Suvereto è arrivata fino ai giorni nostri come un opera celebrativa dell’elemento dell’acqua nella sua essenza primordiale.La fonte è situata nelle prossimità dell abitato di Suvereto,per essere maggiormente precisi è collocata sulla strada statale che porta dal borgo al comune di Monterotondo Marittimo. L’attuale struttura della fonte risale a un restauro effettuato nell ‘ anno 1582 voluto da Jacopo VI di Appiano, principe di Piombino.La fonte si compone di due vasche rettangolari poste adiacenti una di fronte all’altra. Subito alle spalle delle due vasche si erge un fronte decorato da due lastre di marmo composte ciascuna da rosette dalle quali fuoriusciva il getto d’acqua.Lateralmente la struttura si presenta,agli occhi del visitatore,costituita da due muri merlati mentre non passa inosservato il frontone centrale dove vi era collocata in passato l’originale della piccola scultura a forma di edicola,una rappresentazione della Madonna della Fonte di Andrea Guardi,oggi sostituita da una copia realizzata in polvere di marmo (l originale è possibile ammirarla esposta nel Museo dell arte sacra ha sede nella chiesa di San Michele arcangelo) .Sempre sul frontone e’ collocato nella parte sottostante uno stemma rappresentativo della famiglia Appiani,principi di Piombino che avevano commissionato il restauro. Originariamente la Fonte degli Angeli presentava anche due formelle di marmo poste rispettivamente ai lati dello stemma della famiglia degli Appiani,che raffiguravano il simbolo distintivo del comune,queste purtroppo sono andate perse in seguito a un furto avvenuto nei primi anni settanta del secolo passato. 

La Fonte degli Angeli Comune di Suvereto

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Fonte degli Angeli Suvereto
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