fontane canali di marina Piombino Val di Cornia

Fonti di Marina

Piombino era anticamente un porto dei Pisani,dove essi tenevano un governatore civile e militare col titolo di capitano,il quale aveva giurisdizione anche sulla vicina Isola d’Elba e sul porto di Baratti.Le cinque fontane furono costruite,appunto,al tempo di uno di questi capitani;al tempo,cioè,del capitano Ugolini Arsopachi,nell’anno 1248,come leggersi nell’iscrizione,posta sopra la fontana di mezzo:

< Hoc opus fuit factum tempore Dni Ugolini Arsopachi capitanei Piombini ilbae et port.Baratoli Ani Dni MCCXVIII,indictione quinta et magistri Dorsodorii et Cabbii oparii hic fons iam plene sit aque nuc semper amen >.

Il Maberini canta a proposito :

< Va non molto di lunga da riva del mar,che bagna la cittade mia, una bella fontana d'acqua viva finendo sotto il viso di Maria >.

Esiste,infatti,scolpita,nel marmo,sopra le cinque fontane,la Madonna,che sorride ed invita il passante a bere quell’acqua fresca e viva.

Le fontane di Marina fanno parte del tesoro delle diverse testimonianze storiche,che la città orgogliosamente vanta,giunte ai nostri giorni;le potete visitare recandovi in prossimità dell’ antico porto di Piombino meglio conosciuto come porticciolo di Marina  da cui prendono il nome.Realizzate sfruttando una sorgente naturale ancor oggi regalano acqua alla città dalle teste marmoree di tre draghi ed un cavallo, purtroppo la quinta testa attribuita a Nicola Pisano. è andata perduta verso la fine del XIX. Sotto una volta a botte a tutto sesto ammirerete  su un rilievo la rappresentazione di  due bisce avvinghiate, da qui  il nome popolare di “Fonti delle serpi in amore”.In prossimità di esse in passato erano stati realizzati dei Lavatoi Pubblici, aimè demoliti nella terza decade del XX secolo.

Descrizione tratta dal libro intitolato ” Piombino ” di Avv.Edmondo Rodriguez conservato presso l’archivio storico del comune di Piombino.

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