Cerboli

Cerboli , isola dell arcipelago toscano il cui nome ha origine dal latino  Cerbania , si chiamò anticamente ” Isolotto dei Cervi ” , Gli Appiani vi fecero  costruire una torre della quale rimangono tracce . Prima ancora gli arcivescovi di Pisa vi avevano fatto una riserva di caccia per falconi , una specie di fagiano che vi prosperò a lungo .

Nei secoli XI -XII-XIII , per motivi religiosi , all Elba , lungo la spiaggia maremmana , ma specialmente a Cerboli e Palmaiola era molto coltivata la palma dattifera da cui , vicino a Pasqua , si staccavano i rami o coltelli di palma e si spedivano a chiese o monasteri di Pisa e del contado pisano . Un documento del 21 Gennaio 1277 parla di 200 coltelli di palma da mandare ogni anno nella domenica di Passione al monastero di Montescusaio ; un altro del 19 Marzo del 1282 , tratta di 1000 coltelli di palma da inviare ogni  anno all’ arcivescovo pisano , che per questo e per L. 42 e 10 soldi ,rinunzia ai suoi diritti per 5 anni sulle stadere delle porte di Piombino e sulle ripe di Cerboli . A chiese e monasteri , che avevano diritto ai coltelli di palma , dobbiamo aggiungere altri e altre che ne facevano acquisto . Il centro distributore era Piombino .

L ‘ arcivescovo di  Pisa non si contentava però di coltelli di palma per le funzioni della Settimana Santa , ma esigeva anche i falchi  . dall ‘Elba , da Montecristo e dalla stessa Cerboli . L’aspetto dell’isolotto appare modificato da quello originale  a causa dell apertura di una cava di calcare nel 1927  con lo scopo di approvvigionare il vicino stabilimento siderurgico Ilva di Piombino.

Nel corso degli anni dopo la chiusura della cava l isolotto e’ passato di proprietà e attualmente è in vendita . Cerboli  ha una estensione di 0,04 kmq, quasi completamente ricoperto da  macchia di cisto marino, gariga e lentisco , offre ospitalità a endemismi vegetali ed animali dell’Arcipelago ed a una sottospecie di lucertola , la Pordacis sicula cerbolensis.

Fonte : Storia e guida ai comuni Toscani di Giorgio Falossi conservato presso l’archivio storico del comune di Piombino, foto di Gianpiero Vaccaro, Video di andrea330d